Dialoghi e pensieri sull’arte

Cosa rappresenta la natura per l’artista Antonio Amoruso?

<<Ho cercato e ho riflettuto molto su questo argomento nel corso della mia vita di uomo e di artista e ho constatato che la risposta non era affatto scontata. La necessità stessa, di racchiuderlo in parole, sminuiva la vastità di quello che percepivo e sentivo. Le parole, come contenitori vuoti, andavano riempite nel modo giusto e mi sembravano limitanti. Forse la parola scritta o espressa oralmente era un mezzo non idoneo. Forse per questo ricerco nella forma espressiva dell’arte il medium ideale per approcciarmi a determinate tematiche, dato che non saprei esprimerle diversamente.

Ho pensato e ripensato, ho cercato e ricercato…mi sono smarrito.

Ho cercato definizioni: simbiosi, sinergia, bellezza, serenità, divinità…rispetto. Ma esse mi sembravano limitate, o meglio, non perfettamente esaurienti. Mi sono anche domandato perché non riuscissi ad inquadrare l’argomento e a definirlo. A questa domanda forse avevo una risposta:

La natura, è talmente perfetta e vasta nelle sue forme che la mia mente non riesce ad abbracciarla.

In questo cammino, durato una vita, più mi addentravo e più si espandeva, facendomi perdere confini obbiettivi e anche la parola.

Il cielo, le stelle, questi spazi infiniti…sono loro stessi a fornire una risposta, possono parlare per noi, dando spettacolo della loro magnificenza.

Provo la stessa sensazione per il mondo botanico, animale… ma in quel caso posso almeno espandere le mie conoscenze attraverso il tatto, toccandoli, vivendoli…

Alzando lo sguardo e respirando mi apro alla contemplazione, ma è l’organo della vista quello che maggiormente viene coinvolto.

Mi domando il perché dell’esistenza delle stelle, del Sole, dei pianeti…dei minerali, delle piante, degli animali, di noi esseri umani…

Perché?

…mi perdo completamente.

Mi piacerebbe avere risposte in merito ma non riesco a ridurre la portata dell’argomento, a circoscriverlo.

Relazioni invisibili e impalpabili intrecciano il mondo delle cose che ci circondano…affondarvi lo sguardo significa ampliare il dato sensibile e non ridurlo.

Di fronte all’impermanenza del pensiero e del dato cognitivo, nella mente avviene come un’eruzione, un ribollire di rivoli che scendono unendosi fra loro creando nuovi scenari e analogicamente nuove piste da seguire.

Approcciarsi alla natura in modo meditativo è un esercizio piacevole, ma può indurre anche vertigini, malessere, sensazioni, panico…

Ma inevitabilmente un artista, proprio per la sua spiccata sensibilità, sarà ricondotto di frequente a calarsi in queste dimensioni interiori e riflessive.

Ho la tendenza a dare poche risposte certe.

Mi piace pensare a quelle persone che hanno tentato di darsi risposte.

Mi riferisco a persone come l’astrofisica Margherita Hack, il fisico Albert Einstein.

Indipendentemente spero che abbiano trovato risposte in grado di soddisfarli.

Oggi è questo che penso, sono arrivato sino a qui’.

Continuerò a cercare e ad interrogarmi>>.

DIALOGHI CON L’ARTISTA ANTONIO AMORUSO di Marco Genzanella

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